Yamaha YZF-R1 Turbo (di Francesco R.)

Testo e foto Federico Lena

La special meno special ma più special…

Questo è un il progetto nato dalla mente malata, ma geniale, del biker Francesco, di una R1 raccolta dopo un incidente da film nel circuito di Rijeka a 230 Km/h… inutile specificare i danni dato che non siamo un blog per macellai.

Francesco decide di raccogliere i rottami di quella povera “ErreUno” e creare qualcosa che ricordi il più possibile l’universo mistico e adrenalinico delle passate 500GP, senza spendere una follia ovviamente. Quell’universo costellato da 200 CV senza se e senza ma, dove l’unica elettronica è quella dell’orologio digitale (che lasciamo nei box), dove il gas ha una modellabilità paragonabile al pongo rinsecchito. Tutto questo con poche migliaia di euro (non si superano i 3.000). Ma analizziamo il progetto nel dettaglio.

Il motore è il 4 cilindri a carburatori del 1999 con alesaggio x corsa di 74 x 58 mm e 5 valvole per cilindro. Sviluppa 150 CV a 10.000 RPM (dati dichiarati dalla casa) ovviamente di serie. Per avvicinarsi alle prestazioni e allo spirito delle 500GP è stato installato un Intercooler di una Opel Astra e la turbina di una Uno Turbo prima serie, con l’intenzione di conferire al motore la tipica indomabilità delle moto alla quale si fa riferimento. Per sopportare le future sollecitazioni, e per aver la coscienza pulita davanti a possibilissime rotture, la frizione è stata prontamente rinforzata.

I collettori di scarico sono artigianali (fino al raccordo per il terminale) e composti da numerose fascette saldate con la tecnica Tig. Stessa cosa vale per l’Airbox realizzato con un foglio d’alluminio dallo spessore di 1,5 mm. Dobbiamo dire però che la resa finale estetica non è mozzafiato, ma se consideriamo la totale realizzazione “home made” delle saldature ci dimentichiamo di questa nota negativa.

La parte speciale è terminata perchè la ciclistica non presenta modifiche particolari, ma analizziamo comunque il variopinto collage di pezzi. Il telaio è il Deltabox del 1999 (forcellone compreso), le forcelle sono sempre R1 ma della serie 2002/2003 mentre il mono è un WP del 2000. Tanto per ricordare il concetto che ha Francesco di 500GP Tribute; non verrà installato neanche un’ammortizzatore di sterzo. Non possono mancare i tubi in treccia affiancati ad una pompa freno anteriore di tipo radiale (2004) con pistoncino da 16 mm che sostituisce il precedente da 14 mm. Per finire verranno installate delle utilissime pedane arretrate.

Tutto questo “misiotto” (minestrone) viene vestito con un codone di una YZF-R6 del 2006, carene laterali e frontale di una R1 2002/2003 e un serbatoio 2000/2001.

 

 

 

Continua…

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